22-05 Libertamente – Vero Verissimo Show – Tratto da: così è (se vi pare) di L. Pirandello

VERO VERISSIMO SHOW
La verità è uno spettacolo
da Così è (se vi pare) di Luigi Pirandello

In un tempo in cui tutto è visibile, condiviso, commentato, online, la verità non si scopre: si costruisce.
“Vero Verissimo Show” trasforma il capolavoro pirandelliano in un format televisivo contemporaneo, dove i personaggi diventano concorrenti/opinionisti e la loro identità è sottoposta al giudizio costante dello sguardo pubblico.
Il palco è uno studio televisivo.
Le telecamere non si spengono mai.
Ogni gesto è osservato. Ogni parola è registrata.
Eppure, più tutto è esposto… meno è comprensibile.

Al centro della messa in scena c’è un dispositivo visivo dominante:
una serie di schermi che moltiplica la realtà da angolazioni diverse e talvolta distopiche.

Ciò che accade sul palco viene simultaneamente ripreso, rielaborato, restituito da angolazioni diverse.
Lo spettatore assiste così a più versioni della stessa scena, della stessa verità

La realtà si sdoppia.
si triplica.
si contraddice.

La verità non è più un punto fermo, ma un prisma che cambia forma a seconda dello sguardo.

Lo studio televisivo è un ambiente familiare e inquietante allo stesso tempo.
Un luogo dove tutto è sotto controllo… ma nulla è realmente certo.
Un’eco contemporanea di una sorveglianza totale, in cui vedere non significa capire.

I protagonisti entrano in scena come partecipanti a un programma, uno dei tanti che il nostro palinsesto televisivo propone: vengono annunciati, si presentano, si sentono in dovere di esporre la propria versione dei fatti. Indagano invasivamente la vita degli altri, senza il rispetto della riservatezza altrui, alla ricerca di una verità che nasce dalla curiosità morbosa di chi giudica l’altro.
Ognuno è portatore di una verità.
Ognuno è anche attore della propria verità.

La realtà si trasforma in narrazione.
La narrazione in spettacolo.
In tutto questo Laudisi ne è il conduttore. Una sorta di Arlecchino irriverente e subdolo che fomenta il popolo alla ricerca di audience.
Non guida verso la verità:
accende il dubbio; introduce, provoca, ride e destabilizza
È il regista invisibile del gioco.
Colui che smonta ogni certezza senza mai proporne una nuova.
La sua risata attraversa lo spettacolo come una crepa fende il muro granitico della presunta verità
Nel mondo dello show, la domanda non è più “Chi ha ragione?”
ma: “Quale versione funziona meglio davanti a una telecamera?”

Il pubblico in sala non è semplice osservatore. È parte del sistema. Guarda. Interpreta. Giudica.
Ma viene continuamente destabilizzato dalla moltiplicazione delle immagini.
Alla fine, resta una sensazione sottile:
di aver visto tutto… senza aver capito nulla.
Se ogni verità può essere mostrata in modi diversi, se ogni immagine può essere manipolata, se ogni storia può essere raccontata da più prospettive…

esiste ancora una verità?

Oppure esistono solo versioni?
Al giorno d’oggi Non importa cosa sia vero.
Importa cosa sembra vero.